Quali requisiti devono soddisfare gli abiti da lavoro per i conciatetti
Secondo l'associazione professionale del settore edile (BG BAU), i lavori sui tetti rientrano tra le attività che comportano un rischio elevato di caduta. L'abbigliamento da lavoro per i conciatetti deve essere tagliato in modo tale da non ostacolare l'arrampicata, il chinarsi e l’inginocchiarsi con sicurezza – aderente nei punti critici e comunque comodo nei movimenti. Altri tre fattori caratterizzano la quotidianità lavorativa dei conciatetti: usura meccanica e sforzo fisico dovuto al piegarsi sulle ginocchia su superfici ruvide come l’ardesia o i mattoni sbalzi climatici tra gelo e calore per gran parte dell'anno raggi UV durante ore di lavoro all’ombra Soprattutto nei lavori con l'ardesia, è fondamentale che i pantaloni abbiano una resistenza allo strappo in corrispondenza delle ginocchia e dei glutei, poiché i frammenti dai bordi taglienti consumano il tessuto più rapidamente rispetto alle tegole lisce.
I pantaloni giusti: un fattore fondamentale nella selezione dell'abbigliamento da lavoro per i conciatetti
Posa delle tegole, taglio dell'ardesia, sigillatura dei raccordi: gran parte di questo lavoro viene svolto in ginocchio su un terreno irregolare, spesso per ore e ore. Questa sollecitazione prolungata si ripercuote a lungo termine sulle articolazioni del ginocchio: l’artrosi del ginocchio rientra quindi tra le malattie professionali riconosciute per i conciatetti e altre professioni che comportano un carico sulle ginocchia. L'abbigliamento da lavoro adeguato può ridurre al minimo lo sforzo fisico.
Ecco cosa conta nei pantaloni da lavoro per i conciatetti:
- Tasche imbottitura per ginocchia: sono dotate di imbottiture per ginocchia che aiutano a proteggere la rotula e le articolazioni: non si tratta di un semplice extra di comfort, ma di una misura attiva a tutela della salute. L'imbottitura per ginocchia certificata soddisfa i requisiti della norma EN 14404, che disciplina l'assorbimento degli urti e la distribuzione della pressione sulla rotula.
- Mani libere durante l'arrampicata e la scalata: la tasca portachiodi sui pantaloni consente di tenere a portata di mano chiodi, viti e piccoli componenti, senza che gli attrezzi scivolino via o che manchi una mano per tenerli fermi.
- Libertà di movimento quando ci si china e si arrampica: una vita estensibile si adatta ai movimenti senza che i pantaloni scivolino giù.
- Resistenza a livello delle ginocchia e dei glutei: le superfici ruvide, come l’ardesia o i mattoni, consumano il tessuto più rapidamente rispetto alle superfici lisce. I materiali rinforzati ne prolungano la durata.
- Attrezzi a portata di mano sul corpo: le tasche porta attrezzi, il metro pieghevole e eventuali tasche porta attrezzi aggiuntive consentono di evitare di dover andare a prendere la cassetta degli attrezzi sul tetto.
Due modelli di pantaloni della collezione
e.s.motion ten soddisfano perfettamente queste esigenze. I
pantaloni e.s.motion ten combinano un’elevata combinano un’elevata percentuale di cotone con il tessuto T400 Stretch e il CORDURA®NYCO, risultando così particolarmente resistenti ed elastici. A ciò si aggiungono tasche imbottitura ginocchia con apertura dall’alto e chiusura a strappo, una tasca cargo a più scomparti per attrezzi e minuteria, nonché una tasca separata per metro pieghevole. La fascia Flexbelt®, estensibile lateralmente, offre una maggiore flessibilità durante l’arrampicata e quando ci si china, senza però scivolare.
Chi ha spesso bisogno di avere gli attrezzi a portata di mano, direttamente addosso troverà nei
pantaloni e.s.motion ten tool-pouch un'estensione funzionale: Due tasche porta attrezzi aggiuntive in vita consentono di riporre martello, cacciavite e piccoli oggetti grazie a passanti e scomparti: una soluzione pratica, ad esempio, durante la posa dei listelli del tetto, quando è necessario avere gli attrezzi subito a portata di mano. Quando non servono, possono essere riposti nelle tasche senza patta per risparmiare spazio.
Consiglio: grazie alle
tasche porta attrezzi aggiuntive da fissare alle bretelle o al bordo inferiore dei pantaloni, è possibile personalizzare i pantaloni in modo flessibile con soluzioni di tasche su misura, proprio come richiede il lavoro da svolgere o la giornata lavorativa di oggi.
La giacca giusta da indossare sui tetti per quando cambia il tempo
I conciatetti sono estremamente esposti alle intemperie. Quindi: il tempo cambia spesso nel giro di poche ore, passando dal vento alla pioggia e poi al sole cocente. Le
giacche 3 in 1 combinano una giacca esterna resistente alle intemperie con una parte interna estraibile e si adattano così alla stagione e all'uso previsto. La
giacca funzionale 3 in 1 e.s.motion 2020 combina una giacca esterna impermeabile e antivento, testata secondo la norma EN 343, con una giacca interna in pile Thermostretch rimovibile tramite cerniera, che può essere indossata anche separatamente – pratica per il passaggio dalle mattinefredde e umide ai pomeriggi più caldi sul tetto.
Le
giacche Softshell offrono elasticità per l'arrampicata e l'escursionismo, oltre ad essere antivento e spesso anche idrorepellenti. Per i conciatetti questo aspetto è doppiamente importante, poiché una libertà di movimento limitata in quota si trasforma rapidamente in un rischio per la sicurezza. Strauss offre nel proprio assortimento diverse giacche Softshell, pensate appositamente per soddisfare le esigenze dei conciatetti:
- per la primavera e l’autunno sono adatte le
giacca softshell e.s.motion 2020: leggera, elastica e completamente dotata di pile all’interno, veste aderente senza limitare i movimenti durante il lavoro sul tetto.
- Non appena le temperature scendono, la
giacca Softshell e.s.motion, con la sua calda fodera trapuntata, una zona termoriflettente sulla schiena e robusti rinforzi in CORDURA® nei punti più sollecitati, come il taschino sul petto e le maniche, offre una protezione aggiuntiva contro il freddo e l’usura causata da tegole o ardesia.
- La
giacca Softshell invernale e.s.motion 2020 è una versione foderata con ventilazione avambraccio: pratica quando lo sforzo fisico durante la posa del tetto genera calore, ma la temperatura esterna rimane invernale.
Protezione dai raggi UV e copricapo
I conciatetti svolgono spesso il loro lavoro sotto il sole cocente: la
protezione dai raggi UV è quindi indispensabile. Maglie da lavoro con protezione UV e tessuto traspirante come la
maglia funzionale UV e.s.trail riducono questo disagio senza aumentare ulteriormente il calore quando fa caldo. Con le sue maniche lunghe, la
e.s. hoody longsleeve funzionale offre protezione dai raggi UV e risulta leggera sulla pelle, grazie al tessuto traspirante e ad asciugatura rapida.
I
copricapi sono indispensabili sul tetto nelle giornate calde. Un copricapo con protezione per la nuca come il
e.s. cap funzionale UV copre le zone particolarmente esposte quando si guarda in alto o in basso. Particolarmente pratico: grazie alle tre modalità di indossabilità: protezione per la nuca cucita e ribaltata, protezione per la nuca chiusa sul davanti con velcro o come normale cappellino (con la protezione per la nuca riposta all’interno), può essere adattato in modo personalizzato a seconda della situazione.
Scarpe antinfortunistiche per conciatetti: ottima aderenza e suole che non lasciano tracce
Oltre alla tenuta sicura e alla protezione affidabile, c’è un’altra caratteristica particolarmente importante nelle scarpe per i conciatetti: Le scarpe non dovrebbero, per quanto possibile, lasciare segni di abrasione sulle tegole e devono allo stesso tempo garantire una buona aderenza su superfici umide o ricoperte di muschio. Una protezione in gomma sulla punta protegge ulteriormente la scarpa durante il lavoro in ginocchio e aumenta la durata della tomaia.
Nel settore delle coperture del tetto sono comunemente utilizzate soprattutto le classi di protezione
S3 e
S7. La sigla S3 indica scarpe antinfortunistiche dotate di protezione dita dei piedi, tallone chiuso, protezione antiperforazione e suola antisdrucciolo profilata. S7 offre una protezione aggiuntiva contro la penetrazione dell'acqua in caso di contatti prolungati con l'umidità.
Per il settore delle coperture dei tetti esistono modelli specifici, progettati appositamente per soddisfare tali requisiti. Tra questi figurano le scarpe antinfortunistiche S3 per conciatetti e.s. Erlangen con suola antiscivolo in gomma/EVA conforme alla classe di sicurezza antiscivolo SR e puntale proteggi punte in gomma per il lavoro in ginocchio. La
scarpe da lavoro S3 per conciatetti e posatori di solai e.s. Bayreuth offrono caratteristiche di base simili e, in aggiunta, un'allacciatura rigida.
Nella posa dei solai neri si applicano ulteriori requisiti. In questo caso sono particolarmente importanti le suole con struttura termicamente isolante, contrassegnate con la sigla HI, nonché la resistenza al calore da contatto, contrassegnata con la sigla HRO. Queste caratteristiche forniscono protezione alla scarpa in caso di contatti con il bitume caldo o con i teli impermeabilizzanti appena posati. Inoltre, i lacci scarpe ignifughi e le cuciture resistenti al calore in Nomex® impediscono che le chiusure si allentino a causa del calore. Una normale scarpa S3 senza suola HI e senza materiali resistenti al calore non è sufficiente a questo scopo. Entrambi i modelli sopra citati soddisfano questi requisiti e sono resistenti al calore fino a circa 200 °C, e per brevi periodi fino a circa 300 °C.